DALL’INFINITAMENTE PICCOLO
ALL’INFINITAMENTE GRANDE

28 OTTOBRE 2022 – 15 GENNAIO 2023

APE Parma Museo Via Farini, 32/a – Parma

Introduzione

Il filo conduttore della mostra riguarda un eccezionale intervallo di scale di dimensioni che va da quella delle particelle subatomiche dell’infinitamente piccolo alle distanze estreme del nostro universo dell’infinitamente grande, passando dall’invisibile, o perché all’interno del corpo umano oppure perché all’interno del suolo o ancora perché riguardante il nascosto ambiente digitale delle città.

La mostra racconta l’invisibile attraverso la REALTA’ AUMENTATA, l’esposizione di STRUMENTI STORICI, la proiezione di IMMAGINI E VIDEO con la presenza di EXHIBIT INTERATTIVI e pannelli esplicativi.

SALA ZERO: l’infinitamente vicino, immerso nel quotidiano

L’introduzione artistica di questa prima sala invita allo studio del tema dell’Invisibile ribaltandone il punto di vista.

L’invisibile perché infinitamente piccolo

In questa sezione, partendo dalla particella materiale più piccola ad oggi conosciuta, si mostrano gli elementi invisibili perché troppo piccoli per essere visti all’occhio umano. Il percorso si articola quindi partendo dagli elettroni, passando per atomi e molecole e terminando con le parti biologiche costituenti virus e cellule.

L’invisibile perché nascosto

Questa sezione riguarda ciò che è invisibile perché celato allo sguardo.

Si passa quindi dall’invisibile all’interno del corpo umano, quindi embrioni e processi fisiopatologici, come l’invecchiamento, all’invisibile perché all’interno del suolo terrestre, fino all’invisibile perché immateriale, come la raccolta di dati digitali sui parametri sulla città. 

L’invisibile perché lontano, proveniente da lontano o insensibile agli occhi

Questa sezione si concentra su tutto ciò che è invisibile perché finitamente o infinitamente lontano o insensibile al nostro sguardo, quali la superfice dei pianeti e i buchi neri o proveniente dall’infinitamente lontano dal nostro sguardo come i raggi cosmici e le onde gravitazionali.

Le scienze umanistiche

Una sezione trasversale, composta da diverse “stazioni” disseminate lungo il percorso, accompagna il visitatore mostrando momenti e figure particolari in cui l’idea del disvelamento dell’invisibile compiuto dalle scoperte scientifiche ha stimolato artisti, letterati e filosofi. 

La mostra si conclude con il contributo di bambini di età prescolare che attraverso i loro “di-segni” ci raccontano e rendono visibili i loro pensieri sull’”infinitamente grande” e “infinitamente piccolo”.

VIRTUAL MUSEUM

Guarda l’anteprima dell’esposizione grazie al virtual tour

SALA ZERO

L’infinitamente vicino, immerso nel quotidiano

Silvio Wolf
A cura di Cristina Casero

Sovvertire l’ordine del quotidiano
Rendendo visibile ciò che non vediamo, non sentiamo, non siamo più in grado di avvertire.
Viviamo costantemente proiettati fuori da noi stessi.
Immersi in stimoli sensoriali sempre più invasivi che ci conducono lontano,
In mondi virtualmente pervasivi e fisicamente distanti.

L’installazione site-specific multi-media Sala Zero. L’Invisibile Quotidiano,
Intende offrire la possibilità di percepire e accogliere ciò che è diventato invisibile ai nostri sensi
Perché così vicino, calato nella sfera del quotidiano, del banale e dell’ “ordinario”
Non la ricerca di ciò che si trova oltre il visibile,
Ma piuttosto attiene a una percezione rimossa della quale non abbiamo consapevolezza

L’opera consiste in un’installazione che stimola l’osservazione
Nel luogo più prossimo della nostra vita:
L’ambiente domestico, nel quale una grande parete-libreria divide in due aree distinte
La prima sala della mostra Vedere l’Invisibile.

Osservando attraverso le aperture create dai libri mancanti.
Il visitatore scopre e diviene partecipe di un’inaspettata gravitazione di corpi celesti:
I ‘meteoriti del quotidiano’
Un flusso incessante di elementi della vita d’ogni giorno
Nella forma di un inaspettato altrove presente,
Che assume le sembianze dell’infinitamente vicino e dell’infinitamente lontano, del grande e del piccolo:

Dell’assolutamente, invisibilmente, straordinariamente prossimo a noi.
Questa prima sala della mostra, che dà accesso alle ricerche scientifiche e tecnologiche più avanzate
Attorno alle cellule, gli elettroni e i modelli molecolari, le forze e le particelle subatomiche,
La microscopia e nanometria, i pianeti, le stelle, le onde gravitazionali e l’universo,
É uno spazio di transizione e di passaggio, ma al tempo stesso di meditazione, visione e ascolto:
Un luogo di consapevolezza.

Titolo Sala Zero. L’Invisibile Quotidiano

Anno 2022

Tecnica Installazione ambientale site-specific.
Ingrandimento fotografico sfocato su parete, video installazione a tre canali, intervento acustico a 4 canali nel doppio spazio architettonico.

Dimensioni Dimensione ambiente.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto
Tiziano Crotti Composizione, elaborazione e sound design.

Marco Ferrari Digital design e video proiezioni.

SALA ZERO

L’infinitamente vicino, immerso nel quotidiano

Silvio Wolf
A cura di Cristina Casero

Sovvertire l’ordine del quotidiano
Rendendo visibile ciò che non vediamo, non sentiamo, non siamo più in grado di avvertire.
Viviamo costantemente proiettati fuori da noi stessi.
Immersi in stimoli sensoriali sempre più invasivi che ci conducono lontano,
In mondi virtualmente pervasivi e fisicamente distanti.

L’installazione site-specific multi-media Sala Zero. L’Invisibile Quotidiano,
Intende offrire la possibilità di percepire e accogliere ciò che è diventato invisibile ai nostri sensi
Perché così vicino, calato nella sfera del quotidiano, del banale e dell’ “ordinario”
Non la ricerca di ciò che si trova oltre il visibile,
Ma piuttosto attiene a una percezione rimossa della quale non abbiamo consapevolezza

L’opera consiste in un’installazione che stimola l’osservazione
Nel luogo più prossimo della nostra vita:
L’ambiente domestico, nel quale una grande parete-libreria divide in due aree distinte
La prima sala della mostra Vedere l’Invisibile.

Osservando attraverso le aperture create dai libri mancanti.
Il visitatore scopre e diviene partecipe di un’inaspettata gravitazione di corpi celesti:
I ‘meteoriti del quotidiano’
Un flusso incessante di elementi della vita d’ogni giorno
Nella forma di un inaspettato altrove presente,
Che assume le sembianze dell’infinitamente vicino e dell’infinitamente lontano, del grande e del piccolo:

Dell’assolutamente, invisibilmente, straordinariamente prossimo a noi.
Questa prima sala della mostra, che dà accesso alle ricerche scientifiche e tecnologiche più avanzate
Attorno alle cellule, gli elettroni e i modelli molecolari, le forze e le particelle subatomiche,
La microscopia e nanometria, i pianeti, le stelle, le onde gravitazionali e l’universo,
É uno spazio di transizione e di passaggio, ma al tempo stesso di meditazione, visione e ascolto:
Un luogo di consapevolezza.

Titolo Sala Zero. L’Invisibile Quotidiano

Anno 2022

Tecnica Installazione ambientale site-specific.
Ingrandimento fotografico sfocato su parete, video installazione a tre canali, intervento acustico a 4 canali nel doppio spazio architettonico.

Dimensioni Dimensione ambiente.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto
Tiziano Crotti Composizione, elaborazione e sound design.

Marco Ferrari Digital design e video proiezioni.

Deviare elettroni

L’ elettrone è stata la prima particella subatomica osservata; è la più leggera e anche la più piccola. Ha carica elettrica negativa e, insieme ai protoni e ai neutroni, costituisce l’atomo e il suo numero ne determina le proprietà chimiche.

In esposizione un tubo a raggi catodici, uno strumento sviluppato dal fisico inglese William Crookes nella seconda metà del XIX secolo, che svelò che i raggi catodici non sono altro che fasci di elettroni accelerati dai campi elettrici presenti nel tubo. Con questa osservazione inizia la fisica delle particelle elementari.

E se ti dicessi che anche tu puoi SPOSTARE GLI ELETTRONI? Vieni a scoprire come!

Deviare elettroni

L’ elettrone è stata la prima particella subatomica osservata; è la più leggera e anche la più piccola. Ha carica elettrica negativa e, insieme ai protoni e ai neutroni, costituisce l’atomo e il suo numero ne determina le proprietà chimiche.

In esposizione un tubo a raggi catodici, uno strumento sviluppato dal fisico inglese William Crookes nella seconda metà del XIX secolo, che svelò che i raggi catodici non sono altro che fasci di elettroni accelerati dai campi elettrici presenti nel tubo. Con questa osservazione inizia la fisica delle particelle elementari.

E se ti dicessi che anche tu puoi SPOSTARE GLI ELETTRONI? Vieni a scoprire come!

Atomi

Hai mai visto un atomo? È un oggetto un milione di volte più piccolo di un capello umano, cinquemila volte più piccolo della lunghezza d’onda della luce! Una dimensione invisibile ai nostri occhi e anche ai più potenti microscopi ottici, che utilizzano la luce per illuminare gli oggetti.

Eppure, grazie agli impressionanti progressi compiuti negli ultimi decenni nel campo della microscopia, è oggi possibile guardare dentro la materia, giù fino agli atomi. Pronto per il viaggio?

Atomi

Hai mai visto un atomo? È un oggetto un milione di volte più piccolo di un capello umano, cinquemila volte più piccolo della lunghezza d’onda della luce! Una dimensione invisibile ai nostri occhi e anche ai più potenti microscopi ottici, che utilizzano la luce per illuminare gli oggetti.

Eppure, grazie agli impressionanti progressi compiuti negli ultimi decenni nel campo della microscopia, è oggi possibile guardare dentro la materia, giù fino agli atomi. Pronto per il viaggio?

La molecola svelata

I nostri occhi in grado di vedere le molecole perché sono troppo piccole per essere illuminate dalla luce visibile. Neppure i microscopi ottici più potenti sono grado di ingrandire l’immagine di una molecola, e infatti l’esistenza e la struttura delle molecole è stata controversa fino alla fine del XIX secolo.

Tuttavia, se cerchiamo un’immagine della molecola di aspirina su web troviamo tantissime figure che mostrano palline colorate e stecchini collegati assieme (ball&stick), che sembrano proprio molecole di aspirina. Questo è un esempio di modello di molecola. E se ti dicessi che ne potrai attraversare una?

La molecola svelata

I nostri occhi in grado di vedere le molecole perché sono troppo piccole per essere illuminate dalla luce visibile. Neppure i microscopi ottici più potenti sono grado di ingrandire l’immagine di una molecola, e infatti l’esistenza e la struttura delle molecole è stata controversa fino alla fine del XIX secolo.

Tuttavia, se cerchiamo un’immagine della molecola di aspirina su web troviamo tantissime figure che mostrano palline colorate e stecchini collegati assieme (ball&stick), che sembrano proprio molecole di aspirina. Questo è un esempio di modello di molecola. E se ti dicessi che ne potrai attraversare una?

Paesaggi molecolari

Esistono microscopi così speciali da riuscire a rilevare i profili di molecole adese su superfici: i microscopi forza atomica (AFM). Rilievi o depressioni presenti sulla superficie del campione muovono questa piccolissima puntina che ne registrano gli andamenti, come un vero e proprio profilometro, ma molto più piccolo (pochi micron o addirittura pochi nanometri). Ne abbiamo ingigantite alcune parti proprio per te!

Paesaggi molecolari

Esistono microscopi così speciali da riuscire a rilevare i profili di molecole adese su superfici: i microscopi forza atomica (AFM). Rilievi o depressioni presenti sulla superficie del campione muovono questa piccolissima puntina che ne registrano gli andamenti, come un vero e proprio profilometro, ma molto più piccolo (pochi micron o addirittura pochi nanometri). Ne abbiamo ingigantite alcune parti proprio per te!

Coronavirus all’attacco

I virus, sebbene incapaci di vita autonoma, sono tra le forme viventi più antiche. Il 10% del nostro materiale genetico è costituito da relitti di retrovirus che hanno invaso il genoma dei nostri antenati (non-umani) circa 100 milioni di anni fa e hanno poi contribuito all’evoluzione del nostro genoma.

Come stiamo vedendo in questi ultimi 3 anni, i virus si evolvono molto rapidamente, possono saltare da una specie ospite ad un’altra, e possono farci del male. Molto male!

Capire come sono fatti i virus e come funzionano è quindi essenziale per sviluppare nuove e sempre più efficaci strategie di contenimento e prevenzione: vaccini, ma non solo…

Coronavirus all’attacco

I virus, sebbene incapaci di vita autonoma, sono tra le forme viventi più antiche. Il 10% del nostro materiale genetico è costituito da relitti di retrovirus che hanno invaso il genoma dei nostri antenati (non-umani) circa 100 milioni di anni fa e hanno poi contribuito all’evoluzione del nostro genoma.

Come stiamo vedendo in questi ultimi 3 anni, i virus si evolvono molto rapidamente, possono saltare da una specie ospite ad un’altra, e possono farci del male. Molto male!

Capire come sono fatti i virus e come funzionano è quindi essenziale per sviluppare nuove e sempre più efficaci strategie di contenimento e prevenzione: vaccini, ma non solo….

Magnificare cellule

Le cellule sono le più piccole strutture ad essere classificabili come esseri viventi. La comprensione delle loro caratteristiche strutturali e delle loro mutue relazioni è pertanto di importanza fondamentale per le scienze della vita.

Il punto di partenza per la descrizione delle strutture è l’osservazione delle stesse, così da comprenderne la morfologia. All’interno della mostra microscopi storici preziosi per la nostra storia, un super microscopio moderno e… un piccolo microscopio portatile che potrai provare attaccandolo al tuo smartphone!

Magnificare cellule

Le cellule sono le più piccole strutture ad essere classificabili come esseri viventi. La comprensione delle loro caratteristiche strutturali e delle loro mutue relazioni è pertanto di importanza fondamentale per le scienze della vita.

Il punto di partenza per la descrizione delle strutture è l’osservazione delle stesse, così da comprenderne la morfologia. All’interno della mostra microscopi storici preziosi per la nostra storia, un super microscopio moderno e… un piccolo microscopio portatile che potrai provare attaccandolo al tuo smartphone!

All’origine della vita

Come ero all’interno del ventre di mia madre prima di venire al mondo? Come si cambia in poche settimane? Come la struttura dei miei organi può modificarsi per consentirmi di acquistare tutte le funzioni necessarie per vivere fuori dall’utero? Video e immagini 3D ci mostrano l’evoluzione della crescita di un embrione umano nelle diverse fasi della gravidanza.

All’origine della vita

Come ero all’interno del ventre di mia madre prima di venire al mondo? Come si cambia in poche settimane? Come la struttura dei miei organi può modificarsi per consentirmi di acquistare tutte le funzioni necessarie per vivere fuori dall’utero? Video e immagini 3D ci mostrano l’evoluzione della crescita di un embrione umano nelle diverse fasi della gravidanza.

Guardare attraverso: la diagnostica per immagini

Come funzioniamo? Cosa cambia quando ci ammaliamo? Possiamo misurare l’effetto di una terapia? Il corpo di una donna funziona come quello dell’uomo? Possiamo colpire bersagli mirati per curare? Come possiamo vederli?

Dentro il corpo umano c’è un mondo che ci parla: sta ai ricercatori imparare a interpretare i messaggi che arrivano in tanti modi diversi e ottenere informazioni nuove su come funzioniamo, perché ci ammaliamo, oppure se una terapia sta effettivamente raggiungendo il bersaglio.

Guardare attraverso: la diagnostica per immagini

Come funzioniamo? Cosa cambia quando ci ammaliamo? Possiamo misurare l’effetto di una terapia? Il corpo di una donna funziona come quello dell’uomo? Possiamo colpire bersagli mirati per curare? Come possiamo vederli?

Dentro il corpo umano c’è un mondo che ci parla: sta ai ricercatori imparare a interpretare i messaggi che arrivano in tanti modi diversi e ottenere informazioni nuove su come funzioniamo, perché ci ammaliamo, oppure se una terapia sta effettivamente raggiungendo il bersaglio.

C’è vita nel suolo

Generalmente considerato una massa inerte e immutabile, silenziosa e per questo priva di vita, il suolo è al contrario una realtà in continuo mutamento, è un sistema vivente molto complesso e straordinariamente ricco di biodiversità, nel quale le radici delle piante, i microrganismi e gli organismi animali interagiscono gli uni con gli altri e con l’ambiente abiotico. Al pari degli abissi marini, delle grotte o di altri ambienti “estremi” che caratterizzano la Terra, il suolo offre condizioni di vita del tutto particolari: non c’è luce, gli spazi tra le particelle che lo compongono sono piccolissimi e gli organismi che in esso vivono sono stati costretti ad adattarsi a condizioni molto diverse rispetto all’ambiente di superficie.

Vieni a vedere alcuni insetti del suolo…vivi!

C’è vita nel suolo

Generalmente considerato una massa inerte e immutabile, silenziosa e per questo priva di vita, il suolo è al contrario una realtà in continuo mutamento, è un sistema vivente molto complesso e straordinariamente ricco di biodiversità, nel quale le radici delle piante, i microrganismi e gli organismi animali interagiscono gli uni con gli altri e con l’ambiente abiotico. Al pari degli abissi marini, delle grotte o di altri ambienti “estremi” che caratterizzano la Terra, il suolo offre condizioni di vita del tutto particolari: non c’è luce, gli spazi tra le particelle che lo compongono sono piccolissimi e gli organismi che in esso vivono sono stati costretti ad adattarsi a condizioni molto diverse rispetto all’ambiente di superficie.

Vieni a vedere alcuni insetti del suolo…vivi!

La città digitale

La città antica era costruita di pietra, mattoni, cemento e legno. In essa era ben visibile il sovrapporsi, l’uno sull’altro, di strati diversi.

Anche la città contemporanea è costruita di pietra, mattoni, cemento e legno, ovvero case, edifici pubblici, chiese, musei e stazioni, ma ai suoi livelli materiali si sovrappone uno strato nuovo, che non si può vedere anche se è molto concreto. É composto dai bit: è l’insieme di tracce digitali lasciate dai dispositivi che supportano i nuovi modelli di città intelligente, sostenibile, ecologica, circolare. È uno strato composto da grandi quantità di dati, prodotti in continuazione dai sensori che misurano la città, dalle telecamere che monitorano e persino riconoscono i cittadini, ma  soprattutto dai dispostivi che porta in tasca ogni persona che vive la città.

La città digitale

La città antica era costruita di pietra, mattoni, cemento e legno. In essa era ben visibile il sovrapporsi, l’uno sull’altro, di strati diversi.

Anche la città contemporanea è costruita di pietra, mattoni, cemento e legno, ovvero case, edifici pubblici, chiese, musei e stazioni, ma ai suoi livelli materiali si sovrappone uno strato nuovo, che non si può vedere anche se è molto concreto. É composto dai bit: è l’insieme di tracce digitali lasciate dai dispositivi che supportano i nuovi modelli di città intelligente, sostenibile, ecologica, circolare. È uno strato composto da grandi quantità di dati, prodotti in continuazione dai sensori che misurano la città, dalle telecamere che monitorano e persino riconoscono i cittadini, ma  soprattutto dai dispostivi che porta in tasca ogni persona che vive la città.

I colori invisibili dei pianeti

E se ti dicessi che possiamo esplorare la superficie di pianeti rocciosi o di aree irraggiungibili della Terra stando comodamente seduto al computer? Questo è possibile grazie a spettrometri a immagine montati su piattaforme aeree che vanno dall’aereo ai satelliti in orbita attorno ai pianeti. Gli spettrometri misurano la radiazione elettromagnetica riflessa dalla superficie. L’interpretazione dei dati da remoto si avvale di librerie di spettri misurati in laboratorio su diversi materiali terrestri conosciuti.

I colori invisibili dei pianeti

E se ti dicessi che possiamo esplorare la superficie di pianeti rocciosi o di aree irraggiungibili della Terra stando comodamente seduto al computer? Questo è possibile grazie a spettrometri a immagine montati su piattaforme aeree che vanno dall’aereo ai satelliti in orbita attorno ai pianeti. Gli spettrometri misurano la radiazione elettromagnetica riflessa dalla superficie. L’interpretazione dei dati da remoto si avvale di librerie di spettri misurati in laboratorio su diversi materiali terrestri conosciuti.

Messaggeri dal cosmo

I raggi cosmici sono costituiti da particelle elementari stabili, che attraversano l’universo guidate da forze elettriche e magnetiche. Attraverso anche la Terra e il nostro corpo continuamente, ma noi non ce ne accorgiamo. Ma ecco che la nostra Camera a Nebbia ve li mostrerà…

Messaggeri dal cosmo

I raggi cosmici sono costituiti da particelle elementari stabili, che attraversano l’universo guidate da forze elettriche e magnetiche. Attraverso anche la Terra e il nostro corpo continuamente, ma noi non ce ne accorgiamo. Ma ecco che la nostra Camera a Nebbia ve li mostrerà…

Osservatori gravitazionali

La teoria delle Relatività Generale, sviluppata da Einstein circa 100 anni fa, ha completamente modificato come vediamo il mondo in cui viviamo: lo Spazio ed il Tempo sono un tutt’uno e interagiscono con la materia. Capiamo come attraverso video e immagini suggestive e con le onde gravitazionali scoperte da LIGO-Virgo-KAGRA.

Osservatori gravitazionali

La teoria delle Relatività Generale, sviluppata da Einstein circa 100 anni fa, ha completamente modificato come vediamo il mondo in cui viviamo: lo Spazio ed il Tempo sono un tutt’uno e interagiscono con la materia. Capiamo come attraverso video e immagini suggestive e con le onde gravitazionali scoperte da LIGO-Virgo-KAGRA.

L’infinitamente grande e piccolo nei di-segni dei bambini

In questa sala, come in una caverna rupestre, il visitatore può trovare di-segni, e tracce. I pittori sono bambini di età prescolare (3-6 anni), che, attraverso le loro opere artistiche ci raccontano e rendono visibili i loro pensieri sull’”infinitamente grande” e “infinitamente piccolo”, e sullo spazio interno ed esterno della loro scuola.

L’infinitamente grande e piccolo nei di-segni dei bambini

In questa sala, come in una caverna rupestre, il visitatore può trovare di-segni, e tracce. I pittori sono bambini di età prescolare (3-6 anni), che, attraverso le loro opere artistiche ci raccontano e rendono visibili i loro pensieri sull’”infinitamente grande” e “infinitamente piccolo”, e sullo spazio interno ed esterno della loro scuola.

La scienza e l’immaginario.
Scrivere, disegnare, pensare l’invisibile.

Lo straordinario sviluppo della scienza e della tecnologia moderne, non hanno solo mutato radicalmente la nostra vita quotidiana, ma hanno modificato in profondità la nostra visione del mondo e le nostre abitudini percettive.
Attraverso alcuni momenti, dedicati a diverse branche dati della scienza (l’atomo; la molecola; il sottosuolo; i confini evanescenti dell’universo) proporremo alcuni esempi di come la letteratura e l’arte si sono misurate con uno sguardo scientifico che andava allargando sempre più lo spazio del ‘visibile’: aprendo alla sensibilità dell’uomo e alla sua immaginazione, nuovi dubbi e incertezze, ma anche rimodulando antichi miti e inaugurando nuovi sogni.

La scienza e l’immaginario.
Scrivere, disegnare, pensare l’invisibile.

Lo straordinario sviluppo della scienza e della tecnologia moderne, non hanno solo mutato radicalmente la nostra vita quotidiana, ma hanno modificato in profondità la nostra visione del mondo e le nostre abitudini percettive.
Attraverso alcuni momenti, dedicati a diverse branche dati della scienza (l’atomo; la molecola; il sottosuolo; i confini evanescenti dell’universo) proporremo alcuni esempi di come la letteratura e l’arte si sono misurate con uno sguardo scientifico che andava allargando sempre più lo spazio del ‘visibile’: aprendo alla sensibilità dell’uomo e alla sua immaginazione, nuovi dubbi e incertezze, ma anche rimodulando antichi miti e inaugurando nuovi sogni.

LABORATORI
PER LE SCUOLE

Per prenotazioni Tel. 0521 2034 | Email info@apeparmamuseo.it

LAB MICROSCOPIA A FORZA ATOMICA

Attraverso l’utilizzo di un modello di LEGO collegato ad un computer verrà mostrato il principio di funzionamento del microscopio a forza atomica e verranno acquisite immagini di oggetti macroscopici.
Referente Prof. Claudio Rivetti e Dott. Emanuele Della Monica

Giorni:
8 novembre
15 novembre
20 dicembre

Ore:
9:00-10:00
10.30-11:30
12:00-13:00

———————–

Giorni:
2 dicembre
7 dicembre

Ore:
10:30-11:30
12:00-13:00

POSTI ESAURITI

Piccoli ma tosti! Il mondo sconosciuto degli organismi del suolo

Attraverso l’osservazione guidata del materiale espositivo sarà possibile conoscere il suolo nella sua complessità e organizzazione, dando ampio spazio alla comunità vivente che in esso trova rifugio, cibo e habitat per riprodursi. L’osservazione di organismi vivi permetterà di conoscere più a fondo l’affascinante e curioso mondo degli organismi ipogei.
Referente Prof.ssa Cristina Menta

Giorni:
10 novembre
17 novembre
1 dicembre
15 dicembre

Ore:
10:30-11:30
12:00-13:00

POSTI ESAURITI

Imaging diagnostico con diversi radiofarmaci

Viaggio nella diagnostica di precisione: una freccia per ogni bersaglio. Faremo esperienza di come sia oggi possibile “vedere l’invisibile” all’interno del corpo umano (metabolismo, consumo energetico, sintesi delle proteine, ecc) usando i radiofarmaci.
Referente Prof. Ruffini

Giorni:
23 novembre
30 novembre

Ore:
10:30-11:30
12:00-13:00

POSTI ESAURITI

Iter produttivo dei radiofarmaci

Come si preparano i radiofarmaci per la diagnostica di precisione? Faremo esperienza di come chimica e fisica siano oggi interconnesse alla salute e all’ambiente in cui l’uomo vive simulando la preparazione di un radiofarmaco.

Referente Prof.ssa Silvia Migliani

Giorni:
16 novembre

Ore:
10:30-11:30
12:00-13:00

POSTI ESAURITI

Vedere l’invisibile: lasciare una traccia dell’esperienza

Consentire ai bambini più piccoli (3-10 anni) di elaborare la loro esperienza del percorso espositivo attraverso il racconto e il disegno, favorendo la consapevolezza e la condivisione dei diversi significati attivati da ciò che hanno visto

Referente Prof.sse Cigala, Messori, Berti

Giorni:
22 novembre
6 dicembre

Ore:
9:00-11:00 Scuola dell’infanzia
10:15-12:15 Scuola Primaria

POSTI ESAURITI

Modelliamo lo spazio-tempo

Dopo una introduzione ai concetti dello spazio-tempo e delle onde gravitazionali, nel Laboratorio si cercherà di rappresentare su creta le sensazioni di uno spazio curvo, non visto ma sentito al tatto e modellato. Daremo forma a come ci immaginiamo il segnale che ci viene dalle onde gravitazionali, per fissare nella memoria quanto appreso tramite le emozioni suscitate.

Referenti Dr. L. Conti, Prof. R. De Pietri
Scultore Felice Tagliaferri

Giorni:
23 novembre

Ore:
15:00-17:00

———————–

Giorni:
24 novembre
25 novembre

Ore:
10:30-12:30
15:00-17:00

POSTI QUASI ESAURITI

UNICA DATA DISPONIBILE
24 novembre 2022
dalle ore 10.30 – 12.30

Microscopia di fluorescenza a Campo Chiaro

Laboratorio didattico di Microscopia: osservazioni sperimentali di campioni fissati e non con l’utilizzo di diverse tecniche di illuminazione e contrasto

Referente Prof. Viappiani

Giorni:
13 dicembre
14 dicembre
10 gennaio

Ore:
10:30-11:30
12:00-13:00

POSTI ESAURITI

CONFERENZE

Come nasce una teoria scientifica

CONFERENZA

Referente Federico Laudisa

Data:
9 novembre 2022

Ore:
17:00-18:30

Viaggiamo intorno al Sole. Esploriamo le superfici planetarie

CONFERENZA

Percorriamo, partendo dalla Terra, un tour delle superfici di Luna, Marte, Mercurio e altri oggetti del Sistema Solare per osservare le similitudini e differenze legate alla composizione delle rocce. Sorvoleremo diverse regioni dei corpi celesti rocciosi per vedere cosa abbiamo imparato dalle missioni spaziali degli ultimi decenni e dallo studio delle meteoriti.”

Referente Cristian Carli

Data:
15 novembre 2022

Ore:
15:00-16:30

Comprendere il passato e il presente di Marte: la ricerca dell'acqua

CONFERENZA

Su Marte è stata rivelata l’esistenza di un lago di acqua salmastra liquida sotto i depositi stratificati di ghiaccio del Polo sud. Questo lago fa parte di un intero sistema di laghi sub-glaciali, che probabilmente sono esistiti per gran parte della storia del pianeta. Questo implica periodi con condizioni climatiche favorevoli alla presenza di acqua liquida in superficie, e quindi in grado di conservare tracce di eventuali forme di vita.

Referente Roberto Orosei

Data:
15 novembre 2022

Ore:
16:30-18:00

"Una mamma per amica". La donazione del sangue del cordone ombelicale e il suo utilizzo.

CONVEGNO

Referente Tullio Ghi et al

Data:
22 novembre 2022

Ore:
15:30-17:30

Le rivoluzioni epistemologiche e la letteratura: uno sguardo al primo Novecento

CONFERENZA

Referente Massimiliano Tortora

Data:
23 novembre 2022

Ore:
17:00-18:30

Radiofarmaci e industria: opportunità e strategie nel mercato globale

CONFERENZA

Referente Livia Ruffini

Data:
24 novembre 2022

Ore:
18:00-19:00

Lezione e Laboratorio su Primo Levi

CONFERENZA

Referenti Martina Mengoni e Raffaella Cornacchia

Data:
30 novembre 2022

Ore:
14:30-17:00

La Fotografia: un mezzo per indagare l’invisibile

CONFERENZA

La conferenza intende esplorare le potenzialità linguistiche e concettuali della Fotografia nel condurre il nostro sguardo verso ciò che non è direttamente visibile.
Essa prende spunto dall’installazione di Silvio Wolf: Sala Zero, L’Invisibile Quotidiano che sovverte l’ordine del quotidiano, offrendo la possibilità di percepire e accogliere ciò che è diventato invisibile ai nostri sensi perché così vicino, calato nella sfera del quotidiano, del banale e dell’ “ordinario”.

Referenti Silvio Wolf e Cristina Casero

Data:
1 dicembre 2022

Ore:
15:00-16:00

L’efficacia delle immagini invisibili in epoca medievale

CONFERENZA

Referente Giorgio Milanesi

Data:
1 dicembre 2022

Ore:
16:30-18:00

Vedere l’invisibile in pittura: errori, evoluzioni, riutilizzi, recuperi. Quando la scienza incontra l’arte

CONFERENZA

Referente Gianluca Poldi

Data:
1 dicembre 2022

Ore:
18:00-19:30

Vedere l’in-visibile al nido e alla scuola dell’infanzia: il laboratorio scientifico

CONFERENZA

Referenti Ada Cigala e Claudia Lichene

Data:
2 dicembre 2022

Ore:
17:00-19:00

Sostenere le risorse in-visibili dei bambini nello spazio esterno, luogo dell'infinitamente grande e infinitamente piccolo

CONFERENZA

Referenti Maja Antonietti, Paola Corsano ed Elena Luciano

Data:
6 dicembre 2022

Ore:
17:00-19:00

Lezione e laboratorio su Italo Calvino

CONFERENZA

Referente Isotta Piazza

Data:
10 gennaio 2023

Ore:
15:00-16:30

Immaginare l’impossibile

CONFERENZA

Referenti Irene Binini e Wolfgang Huemer

Data:
10 gennaio 2023

Ore:
17:00-18:30

Materiale/immateriale: la luce nell’arte del secondo Novecento

CONFERENZA

Referenti Cristina Casero e Alessandra Acocella

Data:
11 gennaio 2023

Ore:
15:00-16:30

Lezione e laboratorio su Daniele Del Giudice

CONFERENZA

Referenti Carlo Varotti e Claudia Correggi

Data:
12 gennaio 2023

Ore:
15:00-17:30

Scarica la brochure

Orari

Da martedì a domenica
10:30 – 17:30

Tariffe

Biglietto intero: 5 €

Biglietto ridotto: 3 €
(under 26, over 65, gruppi superiori a 10 persone)

Biglietto gratuito: under 18, personale e studenti dell’Università di Parma, persone con disabilità e loro accompagnatori, insegnanti, soci ICOM, giornalisti iscritti all’Albo, guide turistiche e accompagnatori di gruppi

Laboratori per le scolaresche: 2 € a studente

Come raggiungerci

APE Parma Museo si trova nel centro storico di Parma, a 100 metri da Piazza Garibaldi, in zona a traffico limitato e in un’area prevalentemente pedonale.

Il parcheggio a pagamento più vicino (a circa 700 metri) è ubicato in via Goito n. 1.

Contatti

Per prenotazioni
Tel. 0521 2034
Email: info@apeparmamuseo.it

APE Parma Museo
Parma – via Farini, 32/a
Tel. 0521 2034
E-mail: info@apeparmamuseo.it

U.O. Sistema Museale di Ateneo e Archivio Storico
Università degli Studi di Parma

P.le San Francesco 3
Tel. 0521 032951
E-mail: sistema.museale@unipr.it
https://www.sma.unipr.it

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